“La maison d’été”

E’ una divertentissima e spettacolare commedia – liberamente ispirata a “La Cage aux folles” di Jean Poiret – ricca di colpi di scena e relative risate, creata per divertire ogni tipologia di pubblico.
Il ménage di Fabien e René è perfetto. Omosessuali entrambi, i due convivono da un ventennio a Bordighera – riviera Ligure – gestendo un frequentatissimo locale per travestiti, “La maison d’été”, nel quale Fabien, nel ruolo di Zazà, si esibisce ogni sera con grande successo.
René ha un figlio, Lorenzo – eterosessuale e simpatico -, che al ritorno da una vacanza manifesta al padre la volontà di convolare a nozze con una bella fanciulla – la figlia del senatore Ponterì – dando in tal modo il via a degli alterchi famigliari.
La madre naturale di Lorenzo è separata da vent’anni con René, pertanto il ragazzo considera come “mamma” Fabien, il compagno del padre.
Monica, figlia del senatore, spaccia il papà di Lorenzo come addetto culturale nella sovrintendenza del “Museo del Mare”. Così il parlamentare, un conservatore dai più fieri costumi, vede nel fatto qualcosa di utile per le proprie ambizioni politiche.
Perciò avviene l’incontro tra i quattro prossimi consuoceri: il senatore Ponterì, Mme. Ponterì, René e Fabien. Ed è prorio quest’ultimo a condurre il gioco con brio affascinando, abbigliato Gran Finaleelegantemente in vesti femminili, l’ostico parlamentare. Per di più, puntuale quanto inattesa, arriva durante la cena la vera mamma di Lorenzo, ed il giovane affronta, da ragazzo maturo, ogni imbarazzo dichiarando che sente come vera madre Fabien: il compagno del padre che l’ha allevato e accudito.
Il finale, rutilante, rocambolesco e pieno di colpi di scena è la degna conclusione di uno spettacolo agile e di grande gusto comico, in cui le sottigliezze del testo si uniscono agli equivoci creati dalle situazioni senza mai sconfinare nel volgare.
La regia di Alex Curina e Tony Skandal è veloce e incalzante. Il grande ritmo sostenuto dagli attori mette in risalto le loro grandi doti d’interpreti duttili e completi. La scenografia stravagante, di grande effetto, è divertente; così come i costumi colorati, scintillanti, sono di grande impatto.

“Le virtù delle donne” di Niko Ferrucci

E’ una farsa in un atto unico dai ritmi incalzanti, durante la quale emergono, in modo divertente, le caratteristiche dei personaggi e la consueta abilità femminile nel saper abbindolare gli uomini:  specie quando si credono straordinariamente avveduti “nell’addomesticare” il gentil sesso. I personaggi sono:

Rodolfo – Antonio Ferrero Cracas -, uomo acido, antipatico, che ha il compito di educare Isabella – Valentina Iannarelli – per poi prenderla in sposa.
Ercole – Niko Ferrucci -, fratello buono e comprensivo di Rodolfo.
Beatrice – Tiziana Todino -, sorella di Isabella e pupilla di Ercole.
Camilla – Patrizia Battaglia -, cugina di Rodolfo.
Alessio – Alberto Errigo -, innamorato di Isabella.
Liberio – Bruno Sasso -, servitore di Alessio.
Il Notaio e Prefetto – Alberto Pisano -,  un po’ cieco, un po’ sordo…  diciamo strano… ma tanto divertente!

“La Locandiera” di Carlo Goldoni

Ancora lei, il classico dei classici. Tra le più argute commedie goldoniane è certo la più lineare, la più perfetta, se non il suo capolavoro, come alcuni vorrebbero. Infatti, dal settecento al duemila, “La Locandiera” di Carlo Goldoni continua ad essere il cavallo di battaglia di tante attrici.
Per questa versione, riadattata e proposta da “Campotheatro”, nei panni di Mirandolina c’è Patrizia Battaglia a dar vita alla incontrastata padrona di una locanda, che fa da riparo a strani personaggi naufraghi della propria esistenza: uomini di alto rango smaniosi di conquistarne i favori. Personaggi che fanno ormai parte di un copione; anzi, quasi un manuale d’arte amatoria con una sola morale: preservarsi dalla malizia, dalla scaltrezza, dalla forza “redentrice” delle donne.
Niko Ferrucci, coautore dell’adattamento con Patrizia Battaglia e Maria Grazia Alfarone, interpreta il Cavaliere di Ripafratta, mentre Alberto Pisano è il Marchese di Forlipopoli; Bruno Sasso è il Conte di Albafiorita e Antonio Ferrero Cracas è Fabrizio.
Chiudono il cast della commedia Tiziana Todino nel ruolo di Dejanira e Maria Grazia Alfarone in quello di Ortensia; infine la parte del Servitore del Cavaliere è interpretata da Alberto Errigo.
Il Conte ed il Marchese si contendono il cuore di Mirandolina, proprietaria della locanda in cui sono ospiti: l’uno con doni preziosi, l’altro, nobile decaduto, con la sola offerta della sua protezione. Nella locanda si trova anche il Cavaliere, strano tipo di misogino; Mirandolina si pone come obiettivo di conquistarlo e vi riesce. Nascono gelosie e liti fra i tre ospiti, complicate dall’arrivo delle comiche Ortensia e Dejanira. Finalmente la locandiera rivela il suo gioco accordando la mano al cameriere Fabrizio ed i tre cavalieri si rassegnano. Mirandolina nel suo ruolo è una regina, e come una novella Penelope tesse una trama di azioni e gesti che porteranno ad esaltare tutti i caratteri dei protagonisti della vicenda.

Appuntamenti
Venerdì 18 maggio 2012 ore 21
"Aspettate un attimo" di Davide Gastaldo - regia di Tony Skandal - Teatro San Paolo, Via Berton 1, ang. Corso Francia 100 - Rivoli (TO)

Sabato 19 maggio 2012 ore 21
"Aspettate un attimo" di Davide Gastaldo - regia di Tony Skandal - Teatro San Paolo, Via Berton 1, ang. Corso Francia 100 - Rivoli (TO)

Video demo